27-06-2018 / Articolo web

Prospettive e novità legislative per il settore turistico italiano




Quali sono i cambiamenti che hanno travolto il settore turistico italiano negli ultimi anni? Il fatturato dell’industria turistica del 2017 sfiora i 70 miliardi di euro, che sono pari al 4,2% del prodotto interno lordo del Paese. Gli arrivi dall’estero sono stati 58,7 milioni e la Toscana appare come la seconda meta preferita dagli stranieri, successiva solo al Veneto. La crescita del turismo incoming è pari al 7,7% rispetto al 2016. Il flusso di turismo culturale è in vetta per i suoi 20 milioni di presenze e la spesa che arriva a più di 15 miliardi e mezzo di euro. Il turismo balneare è al secondo posto con 8,2 milioni di arrivi. Numeri che confermano l’importanza del settore nell’economia italiana, il quale conta più di 900.000 occupati in tutto lo stivale e 105.000 nella regione Toscana.

I trend del turismo globale virano verso un tipo di turista sempre più esigente, che cerca un’esperienza autentica attraverso canali sempre meno convenzionali e mediati, a bassi costi ma completa. Gli operatori turistici devono quindi fare i conti con i vantaggi e gli svantaggi della sharing economy e delle trasformazioni digitali che corrono alla velocità della luce. Negli ultimi anni gli imprenditori italiani del settore sono stati vittime di novità che hanno portato maggiori oneri fiscali, contributivi e assicurativi. Dalla privatizzazione del fondo di garanzia, alla nuova legge regionale, dalla normativa sulla privacy alla Direttiva europea sui pacchetti recepita come Decreto legislativo dal governo uscente.

Sono fondamentali i momenti di incontro tra enti, professionisti e personalità politiche per capire l’evoluzione del settore turistico e le prospettive future che devono saper coniugare qualità dell’offerta, sostenibilità ambientale e concorrenza leale nel mercato della domanda. L’obiettivo è individuare il modo migliore di avviare una cooperazione tra turismo e politica che non sia penalizzante per gli operatori e promuova la creatività, l’accoglienza e la comunicazione di quest’industria fondamentale per l’economia italiana.