CASTELLO DI SANTARCANGELO - SUITE TORRE DELLE COLLINE

RIMINI

Santarcangelo di Romagna

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Soggiorno minimo 7 notti

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Servizi

  • 4 Ospiti

  • WiFi

  • 5000 mq Spazi all'aperto

  • Animali domestici

  • Area soggiorno

  • Media tecnologici

  • Parcheggio

  • Servizi di pulizia

  • Aria condizionata

  • Riscaldamento

  • Ascensore

  • Lingue parlate

  • Accesso facilitato per disabili

Galleria

Descrizione

IL CASTELLO

Situato nel cuore generoso della Romagna, terra ricca in passione e memoria, il Castello di Santarcangelo (conosciuto anche come Rocca Malatestiana) è ora pronto a condividere con voi la sua atmosfera carica di suggestioni storiche.

Fu soprattutto ad opera di Sigismondo Pandolfo Malatesta che il fortilizio di Santarcangelo assunse, al termine dei lavori nel 1447, la configurazione definitiva che ancora oggi conserva. La sua primigenia fisionomia era quella di un enorme torrione innalzato da Carlo Malatesta nel 1386 per mettersi al riparo dagli attacchi dei suoi nemici.

Per momenti fuori dai luoghi comuni e fuori dal tempo.

 

 

AMBIENTI

Il castello di Santarcangelo ha un’anima eclettica: sa come assecondare le vostre diverse esigenze, sia che si tratti di organizzare un meeting di lavoro, una conferenza stampa o un evento promulgativo o culturale, sia che abbiate scelto di trascorrere qui la vostra prima notte di nozze.

La Rocca Malatestiana vi viene incontro accogliendovi nei suoi differenti ambienti: la Sala Convegni, la Sala Malatesta, la Sala del Coro, la Sala d’Estate, la Torre dei Paesaggi e la Torretta dei Tramonti.

Porte aperte alla Meraviglia.

 

EVENTI

Il castello di Santarcangelo è, in tutto il territorio romagnolo, uno dei siti più esclusivi dove scegliere di realizzare un evento importante.

Oltre alla particolarità dei suoi ambienti, sarà possibile contare anche sulla esperienza e la competenza di diverse figure professionali che vi aiuteranno  nell’allestimento di ricevimenti, serate promozionali, culturali e set cinematografici.

 

OSPITALITA'

Tra le mura del Castello di Santarcangelo potrete provare il fascino di alloggiare in una dimora di un tempo che appartiene solo all’infinito.

Che passiate da queste parti per un soggiorno di lavoro alla Fiera di Rimini o di Cesena o per un viaggio di vacanza, concedetevi una sosta speciale.

Nelle due confortevoli ed eleganti suites, situate rispettivamente nella Torre dei Paesaggi e nella Torretta dei Tramonti, vi abbiamo riservato anche la certezza di un soggiorno indimenticabile.

 

VISITE GUIDATE

 

Il Castello di Santarcangelo è aperto al pubblico ed è possibile visitarlo anche con l’accompagnamento di una guida che saprà illustrarvi minuziosamente la storia di un monumento al centro della storia della Romagna, svelandovi i suoi piccoli e grandi segreti.

 

ANTICA STORIA DA VIVERE ADESSO

Situata a poca distanza da Rimini, Repubblica di San Marino, San Leo, Pennabilli, Cesena e Ravenna, nel morbido panorama della Valmarecchia, un tempo terra di confine del Montefeltro, con il suo passato glorioso di avvenimenti e personaggi che hanno fatto ancora più grande la storia d’Italia, la Rocca Malatestiana va ad arricchire il grandioso e variegato patrimonio di castelli e dimore di interesse culturale che costellano il firmamento monumentale del centro Italia.

 

PICCOLA BIOGRAFIA DI UN GRANDE CASTELLO

Già nel Codice Bavaro si hanno prime notizie dell’esistenza di un “chastrum sancti arcangeli” sul Mons Iovis, verso la fine del IX secolo. Una fortificazione che fece sempre da sfondo e da imponente quanto silente spettatore a intense e tormentate congiure, come l’infinita lotta tra Guelfi e Ghibellini e poi le contese tra le signorie dei Malatesta e dei Montefeltro.

Il dominio dei Malatesta, in particolare, fu decisivo: il dantesco “Mastin vecchio” presidiò il castello in occasione del suo passaggio a capo della parte guelfa. Forse è per quest’ultima circostanza che alcuni studiosi hanno ambientato anche tra le mura della Rocca il famoso racconto dantesco di Paolo e Francesca.

Fu nel XIV e nel XV secolo che i Malatesta riuscirono ad acquisire il dominio incontrastato su tutta la vasta area circostante Rimini. E fu soprattutto ad opera di Sigismondo Pandolfo Malatesta che il fortilizio di Santarcangelo assunse, al termine dei lavori nel 1447, la configurazione definitiva che ancora oggi conserva.

Il castello ha, infatti, subito nei secoli un netto mutamento per quanto riguarda la sua grandiosità. La sua primigenia fisionomia era quella di un enorme torrione innalzato da Carlo Malatesta nel 1386 per mettersi al riparo dagli attacchi dei suoi nemici. Fu poi Sigismondo Pandolfo a capitozzare la torre ritenuta tra le più alte d’Italia e, con il materiale di risulta, costruire l’attuale struttura del castello. In seguito la Rocca Malatestiana venne messa a ferro e fuoco da Cesare Borgia, nel 1498.

Successivamente la chiesa darà in enfiteusi il castello a diverse famiglie nobiliari, come i Zampeschi. Nel 1800 il castello venne quindi acquistato dal Conte Baldini (ricordato da una targa nel cortile interno) e dalla famiglia Massani che trasformarono la Rocca in una fattoria.

La Rocca Malatestiana venne poi acquistata dalla Contessa Eugenia Rasponi Murat, nipote della principessa Luisa Giulia Murat, figlia di Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone e del generale francese Gioacchino Murat. Non avendo figli, la contessa Eugenia Rasponi Murat lasciò il castello al conte Spalletti, nonno della principessa Marina Colonna di Paliano che lo erediterà definitivamente nel 1992.

 

MARINA COLONNA. IL DISCRETO STILE DELLA CULTURA

Donna Marina Colonna dei Principi di Paliano discende da una storica casata patrizia romana, tra le più antiche documentate dell’Urbe e tra le più importanti nel Medioevo.

Una laurea in architettura e una grande vocazione per le scienze economiche le hanno consentito una ricca e lunga carriera presso l’università Federico II di Napoli.

Dotata anche di una grande passione e vocazione per la storia e le arti in generale, tra le quali quelle figurative, ha sempre coltivato un grande interesse per la letteratura, pienamente condiviso con il marito.

 

SANTARCANGELO DI ROMAGNA. L'ARTE DEL BUON VIVERE

Attraversata dalla Via Consolare Emilia, è città della Romagna che più di tutte si caratterizza per vivacità di interessi culturali ed artistici, in grado di attrarre e beneficamente stupire. Proprio per questo è sempre stata eletta località di vita o soggiorno per numerose personalità del mondo dell’arte, come il famoso poeta e sceneggiatore di Fellini ed Antonioni, Tonino Guerra.

I suoi primi insediamenti sono di epoca romana, attorno al 268 a.C..

Nel medioevo le sue abitazioni si costituirono sul Colle Iovis dove iniziò il processo di trasformazione in tipico borgo fortificato che tuttora la caratterizza. Dopo il dominio dei Malatesta la città venne ulteriormente ingrandita dai Signori di Rimini. Qui nacque anche il Papa Clemente XIV al quale sono stati dedicati alcuni monumenti. La sua posizione strategica sulla via Emilia e la prossimità al mare di Rimini hanno sempre favorito la sua propensione ad essere un centro attivo nel commercio (famose le sue Fiere) e un’ambita meta turistica.

Oggi le sue eleganti vie del centro, ricche di botteghe creative, di numerosi locali per buoni intenditori del bere e del mangiare, attirano un rilevante numero di visitatori,  attratti anche da numerose iniziative culturali tra cui l’annuale Festival del Teatro in Piazza. Dal 1984 Santarcangelo di Romagna è stata meritatamente insignita del titolo di Città D’Arte.

 

COSA VEDERE

Oltre al borgo Medioevale e La Rocca Malatestiana:

Le Grotte di Santarcangelo, antichi luoghi ancora oggetto di studio, chiamate anche Grotte Tufacee pubbliche Ruggeri, situate sulla Via EMILIA a 10 km dalla ridente località turistica Bellaria (altro luogo da visitare)

La Pieve di San Michele Arcangelo, edificio religioso del VI secolo con campanile del duecento

La fontana di Tonino Guerra, situata all’ingresso del parco Campo della Fiera

La Stamperia Marchi, una delle botteghe artigianali più antiche dell’Emilia Romagna che conserva al suo interno un Mangano del 1633 ancora funzionante per la stampa delle tipiche tovaglie romagnole

I Musei: il Museo Storico Archeologico sito all’interno di Palazzo Cenci;

il Museo Etnografico di usi e costumi della gente di Romagna con tutta la storia della tradizione contadina e il particolarissimo Museo del Bottone che vanta ormai una collezione di 10.500 tipi di bottone.

La Rocca dei Guidi di Bagno, poco distante da Santarcangelo di Romagna, un castello famoso soprattutto per la leggenda del fantasma di Azzurrina.

 

L'INCANTO HA I SUOI LUOGHI

Il fortilizio si eleva all’estremità meridionale del centro storico di Santarcangelo.

Il grande mastio, a pianta quadrangolare, si erge imponente sul paese sottostante mentre i tre torrioni agli angoli dell’edificio fanno buona guardia a tutto il paesaggio.

Un florido giardino abbraccia il castello circondandolo con una grande varietà di piante divise da siepi che formano i vari camminamenti.

Per accedere alla Rocca si passa da un ponte a cavallo del fossato che porta direttamente alla rimodernata corte.

A destra della corte sono posizionate le grandi cucine e la sala da pranzo.

A sinistra della corte, invece, vi sono la Sala Malatesta, la Sala del Coro e la Sala d’Estate.

Percorrendo la scala a chiocciola si arriva sulla cima della torre dove, attraverso il camminamento, è possibile ammirare tutta la vastità del panorama del Montefeltro, immortalato anche nei dipinti di Piero Della Francesca, che spazia dal mare di Rimini all’entroterra con la repubblica di San Marino sino ai suggestivi borghi medioevali di Verucchio, Montebello, San Leo, Talamello e Pennabilli. Fa da sfondo l’imponente Monte Carpegna e il parco naturale del Simone e Simoncello.

Il primo livello del torrione ospita la capiente sala convegni, il guardaroba e le attrezzerie, mentre nelle due torri sono ubicate le due confortevoli suites.

Ogni ambiente del castello, pur mantenendo intatto il fascino del tempo antico, è stato ripensato per accogliere i suoi ospiti in un comodo tempo presente. La suite nella Torretta ha un grande salotto dove, accomodati sui lunghi divani e le ampie poltrone. si può stare, nelle fredde sere invernali, a scaldarsi e a sfiorare con lo sguardo lo scintillio del fuoco acceso nel camino

 

LA CORTE

La Corte è il primo ambiente della Rocca che immediatamente mostra con dignità il lunghissimo passare del tempo sulla sua materia. A partire dalla pavimentazione che è esattamente la stessa di quando la fortezza fu fatta costruire da Carlo Malatesta ed è composta da un solido tappeto di pietre di fiume, provenienti dal vicino Marecchia. Anche le mura della Corte sono ottime testimoni della stratificazione di mutamenti che il volgere dei secoli ha qui lasciato come inequivocabile traccia. Al centro della Corte il protagonista solitario è l’antico pozzo per l’acqua piovana, mentre poco più distante, è possibile scorgere un marmo dedicato alla memoria dello scrittore Baldini, della famiglia degli omonimi conti che qui pure abitarono.

 

SALA MALATESTA

La Sala Malatesta è stata così denominata da Marina Colonna nell’anno 1990 quando prese definitivamente possesso del Castello come legittima ereditiera.

Con il suo aspetto profondamente austero ed autorevole questa ampia sala arredata con mobilia in antico legno di noce scuro, ben rappresenta il carattere del grande condottiero Sigismondo Pandolfo Malatesta dal quale prende nome; oltre ad essere Signore di Rimini egli fu tenace combattente di numerosissime battaglie, ma anche convinto sostenitore delle arti e della letteratura.

 

SALA D'ESTE

La Sala d’Estate è effettivamente quella che più si addice ad essere vissuta nella bella stagione.

Il nome così evocativo le fu assegnato dalla zia di Marina Colonna, la contessa Antinì Rasponi Murat (discendente diretta di quel famoso Gioacchino Murat che fece più grande il Regno di Napoli) che amava trovare frescura e conforto tra le mura di questa sala meno esposta al sole quando il caldo dei mesi estivi si faceva più insopportabile.

 

SALA DEL CORO

La Sala del Coro deve il suo nome alla presenza al suo interno di alcuni antichissimi sedili che ospitavano il Coro del Monastero di San Romoaldo di Ravenna, acquistati dalla contessa Antinì Rasponi Murat che era una grande collezionista di mobilia e che, nel coltivare questa sua particolare passione per l’arredamento, aprì anche una  fabbrica di mobili in stile.

 

SALA CONVEGNI

La Sala Convegni, chiamata anche “sala dei pozzi” per la presenza di cinque pozzi rasoi dove un tempo Sigismondo Malatesta faceva precipitare i suoi malcapitati nemici, ha una capienza di cento posti a sedere. Le sedie, tutte richiudibili, possono essere disposte in base alla necessità: allineate su in più file o in cerchio, a seconda delle esigenze di spazio. Il tavolo per le conferenze può essere allungato a piacere e può ospitare contemporaneamente fino a dieci relatori.

La Sala Convegni è dotata di un impianto acustico a sei casse posizionate in più punti per un ascolto diffuso, un videoproiettore con maxi schermo e accesso wi-fi.

Si può accedere direttamente alla sala sia dal giardino con annesso parcheggio privato, sia dalla Sala Malatesta attraverso la scala a chiocciola.

 

SALA DA PRANZO

La Sala da Pranzo è stata costruita ed allestita dove a suo tempo trovava spazio l’antica stalla da cui, quotidianamente, venivano fatti entrare e uscire i carri tirati dal bestiame attraverso il grande portone di legno del quale ancora oggi si possono notare alcune tracce sui muri. La ampia sala comunica con una piccola stanza attigua che, ai tempi delle grandi battaglie tra signorie, fungeva da importante punto di osservazione dell’avvicinarsi dei nemici, grazie anche ai due sedili in pietra posizionati sotto le finestrelle. La mobilia che oggi arreda questa sala è tutta del milleseicento mentre il capiente cassettone è in puro stile bolognese. Il grande arazzo Birmano dà il suo il suo delicato tocco orientaleggiante e non contrasta con la pregiata ceramica dei piatti del Garofano La Faenza del millesettecento.

 

SUITE - LA TORRE DELLE COLLINE

La Torre delle colline si affaccia, come suggerisce il nome, di fronte ai dolci rilievi dove sorgono pure gli omonimi borghi di San Leo, Verucchio, Carpegna, Torriana, Villagrande ed anche San Marino. Un paesaggio che ispirò anche i dipinti di Piero Della Francesca ed altri artisti. Costruita con il materiale di scarto dell’altissimo e primigenio Torrione, il suo tetto è a ombrello e la sua pianta poligonale. Il camino e la presenza di una Spinetta del settecento rendono ancora più suadente l’atmosfera nostalgica di questo ambiente.

Questa deliziosa suite si compone di una sala con camino e varie sedute, una raffinata camera matrimoniale con sala da bagno ed una seconda camera con due letti separati.

 

SUITE - LA TORRE DEI TRAMONTI

La Torretta dei Tramonti non può che affacciarsi ad ovest ed essere il punto di osservazione ideale del lento calare del sole sul verde e sconfinato paesaggio del Montefeltro.

Perfettamente speculare alla Torre delle Colline, si compone di tre ambienti: una sala con camino dall’atmosfera intima e rilassante, ideale anche come luogo per dedicarsi al piacere della lettura o della scrittura, grazie anche alle presenza di due scrivanie situate sotto le le grandi finestre; una camera matrimoniale dotata di ampio bagno con doccia e vasca in stile; una camera singola che accoglie, sotto il suo  tetto spiovente, un prezioso letto del Seicento.

 

GIARDINO

Il Giardino circonda tutta la parte della fortezza rivolta a sud, adagiando il profumo della sua vegetazione sul terrapieno di tufo che rientra nel basamento dell’edificio. Il disegno del giardino segue armoniosamente la conformazione della collinetta a più livelli su cui sorge. Tra le piante che qui si possono trovare spicca quella golosa del gelso delle famiglia delle moracee ma ancor di più, a causa delle sue straordinarie dimensioni, una rigogliosissima fotigna della famiglia delle rosacee.

Un giardino generoso in tutti i sensi visto che nel suo terreno furono ritrovate anche delle monete di Sigismondo Malatesta.

 

LE OCCASIONI SPECIALI IN UNA CORNICE DI RILIEVO

Il castello di Santarcangelo è una struttura polifunzionale ideale per realizzare eventi riservati.

Anche le aziende impegnate nelle fiere di Rimini e Cesena potranno qui beneficiare di un’unica location che ben si presterà all’organizzazione di presentazioni e convention dal carattere esclusivo ed , eventualmente, trovare anche accoglienza per il pernottamento di alcuni ospiti più esigenti , nelle due suites collocate ai piani superiori delle due torri.

La sua posizione strategica consente una buona raggiungibilità del luogo, anche grazie alla limitrofa stazione ferroviaria di Santarcangelo e al vicino snodo autostradale.

E’ possibile la programmazione e l’organizzazione di:

  • Attività e manifestazioni culturali e gastronomiche;

  • Corsi di formazione;

  • Set fotografici e cinematografici: una location adattabile alle diverse esigenze dei set con la possibilità di ospitare parte della troupe, garantire la sicurezza delle attrezzature e dei mezzi tecnici, la privacy degli ospiti;

  • Iniziative promozionali in un contesto d’eccellenza che valorizza il brand e conferisce prestigio agli ospiti;

  • Conferenze stampa

Per ogni evento si potrà usufruire, secondo richiesta ed esigenza, di un servizio catering riservato, una segreteria, un ufficio dedicato.

 

RICEVIMENTI

Il castello come un luogo di eccellenza, esclusivo e raffinato. Una struttura di interesse storico ed artistico, in grado di accogliere in estrema riservatezza feste, ricorrenze e  celebrazioni importanti.

 

LA FORMAZIONE

Il Castello è già sede della Associazione Culturale Malatesta, punto di riferimento per il panorama letterario a livello internazionale ed è dunque particolarmente indicato per l’organizzazione e lo svolgimento di corsi di formazione, master, seminari e conferenze. La struttura rende disponibile la propria dotazione di strumenti multimediali,  sua segreteria, gli uffici e un qualificato servizio di catering.

 

UNA LOCATION DA FILM

In considerazione della sua valenza storica e per le sue caratteristiche altamente simboliche per luoghi e paesaggio circostante, il Castello di Santarcangelo ben si presta come  ricercata location e suggestivo elemento scenografico per set cinematografici/televisivi/fotografici.

In più, grazie ai suoi ampi spazi, fuori e dentro le mura, permette una più facile collocazione e gestione dei mezzi utilizzati durante gli shooting.

 

IL VOSTRO SOGGIORNO IN UNA GRANDE STORIA

Il Castello di Sant’Arcangelo è pronto ad accogliere tutti coloro che hanno desiderio di collocare nella suggestiva cornice delle sue antichissime mura e dei suoi ambienti, i loro avvenimenti più importanti.

Nelle due suites situate nel cuore delle due maestose torri, d’ora in poi sarà possibile prenotare il proprio periodo di soggiorno per trascorrere momenti sotto il segno dell’esclusività e dell’incanto storico.

E’ dunque possibile prenotare le due suites per:

  • Pernottamenti per viaggi di lavoro come eventi fieristici o altre convention

  • Pernottamenti per coppie o piccoli gruppi familiari in vacanza

  • Prima notte di nozze

Tutti i pernottamenti prevedono la prima colazione e la possibilità di organizzare colazioni e buffet con servizio al tavolo.

 

FARE BELLE SCOPERTE

Trascorrete una giornata speciale in compagnia dei vostri familiari e amici,

alla scoperta di una delle dimore storiche più antiche e suggestive della bella Italia dei borghi.

Da oggi in poi è possibile programmare e prenotare “una giornata particolare” al Castello di Santarcangelo di Romagna che prevede una visita guidata dentro le mura e lungo i romantici camminamenti che si potrà concludere con un ricco e prelibato aperitivo con buffet da degustare nella Sala principale o all’aperto, nella corte, davanti ad un incantevole panorama della grande valle che lo circonda.

La dimora

Storytelling


Come arrivare


Situata a poca distanza da Rimini, Repubblica di San Marino, San Leo, Pennabilli, Cesena e Ravenna, nel morbido panorama della Valmarecchia, un tempo terra di confine del Montefeltro, con il suo passato glorioso di avvenimenti e personaggi che hanno fatto ancora più grande la storia d’Italia, la Rocca Malatestiana va ad arricchire il grandioso e variegato patrimonio di castelli e dimore di interesse culturale che costellano il firmamento monumentale del centro Italia.

Il castello di Santarcangelo di Romagna è raggiungibile tramite: AUTOSTRADA A 14. Uscita RIMINI NORD. TRENO, linea Bologna - Ancona, fermata alla STAZIONE di SANTARCANGELO DI ROMAGNA o in alternativa STAZIONE di RIMINI.

TAXI da Rimini a Santarcangelo di Romagna si arriva in dieci minuti.

Codice Identificativo di Riferimento
823000 - organizzazione di convegni e fiere


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